Non ho caldo. Sudo per solidarietà con la carta dei ghiaccioli.
Che faccio? Aspetto mezzanotte per dire che oggi è Venerdì 13 e ancora non ho inciampato, non ho ricevuto brutte notizie, non è arrivata manco una bolletta, non corro il rischio di finire le sigarette e non mi è ancora cascata a terra la bruschetta al pomodoro dal lato del pomodoro? Si dai, aspetto..
Oggi al distributore di benzina, il benzinaio spiegava a me e a mio padre il funzionamento di una carta-premi della Q8. Ce l’ha dovuta spiegare in due tempi, perché non eravamo presenti nello stesso momento. A me l’ha spiegata parlandomi di Qu-eit, a mio padre parlando di Cu-otto. ^^
In questo periodo sono più affacendata d’un premier..
Ah, no, ho sbagliato paragone.
Padri e figli VIPS
Ho appena scoperto che aNobii mi segna come errore gesù, scritto con la “G” minuscola, ma non fa una piega per dio con la “D” minuscola.
Quando si dice scontro generazionale! Povero Dio, declassato così! Ma del resto, cosa ci si poteva aspettare.. scommetto che a quel figlio barbuto non ha mai detto: “Questo mondo non è un albergo!”
Ed ecco che.. Zac!! Anziché andarsi a sedere a destra, lo ha sorpassato con la Torpedo blu cielo.
E scommetto che aveva anche i finestrini abbassati e lo stereo a palla, e non era sintonizzato su Radio Maria. ù_ù
“Fono folo ftafera fenfa di te,
mi hai lasciato da folo davanti a fcuola,
mi vien da piangere,
arriva fubito,
mi riconosci ho le fcarpe piene di paffi,
la faccia piena di fchiaffi…”
Abbiamo trasmesso un’altra puntata di “Indovina il cantante con la patata in bocca”
(Il nudo)
XD
Breve corso per origami investiti da un Tir
La mia manualità creativa si esplica nello schiacciare il bugiardino dei medicinali in fondo alla scatole, chiudere la scatola con destrezza e velocità dopo aver inserito il blister, e non far uscire il bugiardino dall’altra parte.
Considerando quanto mi piace mangiare e cucinare, in una vita precedente devo essere stata un piano cottura in pietra ollare.
Quando studio, a fianco a me ho un blocchetto di fogli.
Ogni volta che mi viene la tentazione di alzare il culo dalla sedia (che ovviamente non è la stessa sedia da cui guardo il computer, altrimenti.. :D ), ci scrivo sopra improperi su di me.. che so: “Buffona”, “Nullafacente”, “Testa di rapa”, “Cazzona”… e via dicendo.
Ovvio, questo non mi ferma tutte le volte dall’alzarmi, ma se vedo che il foglio si sta riempiendo, la volta dopo ci penso quei dieci secondi in più.
Insomma, tutto pur di supplire a una forza di volontà che con l’arrivo della primavera, sta diventando sempre più labile.
Il tutto mentre il mio cane si guarda le foto porno sulla dash.
Non è stata una grande idea scegliere l’Ave Maria di Schubert, come suoneria del cellulare per svegliarmi.
Anziché aprire gli occhi e scendere dal letto, mi riaddormento, fermamente convinta di avere dalla mia parte anche il beneplacito divino.
Piccole sfighe quotidiane
-Avviarsi in bagno portandosi dietro la radio.
-Metterla a volume sostenuto, con l’intenzione di cantare a squarciagola mentre si è sotto l’acqua della doccia.
-Accendere e sintonizzare sulla stazione preferita.
-Entrare in doccia sculettando in stile vamp-frullè.
-Miscelare l’acqua fino a quando non è della temperatura giusta. Intanto incominciare a lavarsi.
-Portare il braccio della doccia ad altezza bocca, inspirare bene prima di incominciare con l’assolo gaudente di qualsiasi canzone passi in quel momento.
-Aspettare l’attacco della canzone.
-Aspettare l’attacco della canzone.
-Aspettare l’attacco della canzone.
-Perdere tempo facendosi il terzo shampoo.
-Aspettare l’attacco della canzone.
-Aspettare l’attacco della canzone.
-Perdere tempo guardando a che punto è la ricrescita dei peli sulle gambe.
-Aspettare l’attacco della canzone.
-Aspettare l’attacco della canzone.
-Uscire dalla doccia incazzati neri, perché nel quarto d’ora in cui eravate sotto l’acqua, alla radio hanno passato solo il giornale radio, il meteo e la pubblicità.